lunedì 3 luglio 2017

Hot cross buns, per il Venerdì Santo


INGREDIENTI PREPARAZIONE
farina manitoba 500 gr
latte più un po' 180 gr
zucchero a velo 60 gr
zucchero di canna 50 gr
burro più un po' 50 gr
uvetta 50 gr
zucchero in granella 15 gr
zucchero semolato 10 gr
lievito di birra secco 7 gr
uova 2 -
un tuorlo -
un cucchiaino di cannella -
un chiodo di garofano pestato -
un limone -
una arancia -
un izzico di noce moscata -
sale -
Per la ricetta degli hot cross buns, per il Venerdì Santo, amalgamate la farina con lo zucchero di canna, semolato e in granella, le spezie, la scorza grattugiata di mezza arancia e di mezzo limone.

Versate nella farina il latte intiepidito nel quale avete sciolto il lievito. Unite le 2 uova, un pizzico di sale e il burro ammorbidito. Incominciate a lavorare l’impasto e, quando è già ben amalgamato, aggiungete anche l’uvetta. Lasciate lievitare l’impasto per 2 ore, finché non raddoppia di volume.

Dividete l’impasto in 12 parti uguali, fatene altrettante palline e lasciatele lievitare poggiate su un vassoio, coperte con un panno, per altri 30′.

Spennellate in superficie i panini con un tuorlo battuto con un po’ di latte, poi fate una croce incidendo leggermente la superficie dei panini con un coltello imburrato. Infornateli a 200 °C per 15′, abbassate a 180 °C e cuocete per altri 5′.

Sciogliete 60 g di zucchero a velo in un cucchiaio di latte, ottenendo una glassa consistente; disponetela con una tasca da pasticciere sopra le croci, lasciatela asciugare per 30-40′ e servite.

Fonte: QUI

lunedì 26 giugno 2017

Tacchino, crema di fagioli verdi e scalogno all’aceto


INGREDIENTI PREPARAZIONE
tranci di fesa di tacchin 4 -
fagioli verdi secchi 100 gr
scalogni 100 gr
olio extravergine di oliva 100 gr
aceto di vino rosso 20 gr
zucchero 10 gr
rafano fresco 8 gr
sale -
pepe -
Per la ricetta del tacchino, crema di fagioli verdi e scalogno all’aceto, ammollate i fagioli in acqua per 12 ore. Sciacquateli e lessateli in acqua per 40′. Affettate gli scalogni, stufateli in una casseruola con 10 g di olio e un pizzico di sale per 3-4′, unite lo zucchero, mescolate e cuocete per altri 3′, infine unite l’aceto e spegnete dopo altri 2-3′.

Scolate i fagioli, frullateli con 30 g di olio, 2 pizzichi di sale, pepe e un mestolo di acqua, fino a ottenere una crema. Grigliate il tacchino appena unto di olio per 5′ da un lato e 2′ dall’altro. Servite la carne con la crema, lo scalogno, completando con rafano grattugia

Fonte: QUI

venerdì 16 giugno 2017

Gnocchi di semolino e ceci con ragù di agnello


INGREDIENTI PREPARAZIONE
latte parzialmente scremato 500 gr
carne trita di agnello 300 gr
semolino 100 gr
cipolla rossa 100 gr
vino rosso 100 gr
grana 40 gr
olio extravergine di oliva 30 gr
farina di ceci 20 gr
timo -
sale -
noce moscata -
Per la ricetta degli gnocchi di semolino e ceci con ragù di agnello, rosolate la carne in una padella con 20 g di olio e la cipolla tritata per 3-4′, sfumate con il vino, bagnate con un mestolo di acqua e profumate con un rametto di timo. Coprite e cuocete per circa 1 ora, unendo ogni tanto un po’ di acqua (ragù). Scaldate il latte con un pizzico di sale.

Al bollore, versate le farine mescolando; cuocete per 2-3′, ottenendo una polentina. Aggiungete, fuori dal fuoco, il grana grattugiato e un pizzico di noce moscata; versate la polentina su un foglio di pellicola e chiudetelo a salame. Lasciatela in frigo per 30′; tagliatela a fette (gnocchi). Ungete di olio gli gnocchi e arrostiteli in padella. Serviteli con il ragù e timo.

Fonte:QUI

lunedì 5 giugno 2017

Fagottino al caprino e sauté di gamberi


INGREDIENTI PREPARAZIONE
vino bianco 200 gr
code di gambero sgusciate 160 gr
caprino 160 gr
scalogni 4 -
uova grandi 2 -
erba cipollina -
dragoncello -
prezzemolo -
limone -
olio extravergine di oliva -
sale -
pepe -
Per la ricetta del fagottino al caprino e sauté di gamberi, battete le uova con un pizzico di sale e preparate 4 frittatine sottili in una padella antiaderente (ø 18 cm) leggermente unta. Lavorate il caprino con una cucchiaiata delletre erbe tritate fi nemente, un cucchiaio di olio, sale e pepe. Mettete al centro di ogni frittatina una cucchiaiata di caprino lavorato, chiudete a fagottino legando con un filo di erba cipollina. Tagliate a metà per il lungo le code di gambero e saltatele in padella con un velo di olio per pochi secondi.

Toglietele dalla padella e nella stessa aggiungete ancora un fi lo di olio, gli scalogni tritati fini e fateli rosolare dolcemente; bagnate quindi con il vinobianco, lasciatelo sfumare e restringere, poi unite una grattugiata di scorza di limone.Salate, pepate e rimettete i gamberi in padella, insaporendoli brevemente in questocondimento. Servite i fagottini con il sauté di gamberi.

Fonte: QUI

venerdì 26 maggio 2017

Sfogliatina con yogurt e fragole


INGREDIENTI PREPARAZIONE
yogurt greco 340 gr
pasta sfoglia 280 gr
fragole 250 gr
mandorle a lamelle 15 gr
zucchero a velo vanigliato -
limone -
Per la ricetta della sfogliatina con yogurt e fragole, ritagliate dalla pasta sfoglia 4 dischi di circa 12 cm di diametro e bucherellateli al centro. Cospargeteli di mandorle, spennellateli di acqua e spolverizzateli di zucchero a velo. Appoggiateli ben distanziati su una placca coperta di carta da forno e infornateli a 200 °C per 10′.

Sfornate i dischi di sfoglia e schiacciateli delicatamente in centro: il bordo risulterà più alto, formando una specie di tartelletta. Tagliate le fragole a spicchi. Lavorate lo yogurt con 30 g di zucchero a velo, la scorza finemente grattugiata di mezzo limone e alcune gocce di succo. Distribuite al centro di ogni sfogliatina un quarto dello yogurt e completate con le fragole a spicchi.

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giovedì 18 maggio 2017

Sgombri con fave


INGREDIENTI PREPARAZIONE
filetti di sgombro 480 gr
fave fresche sgranate 100 gr
olio extravergine di oliva 60 gr
basilico -
aglio -
peperoncino -
sale -
pepe in grani -
Per la ricetta degli sgombri al vapore con fave, scottate le fave e sbucciatele. Tagliate a fi lettini una decina di foglie di basilico e mettetele in infusione nell’olio con un pizzico di sale, una macinata di pepe, un pezzettodi peperoncino tritato, uno spicchio di aglio schiacciato e le fave. Lasciate in infusione almeno mezz’ora, poi eliminate l’aglio. Cuocete a vapore i filetti di sgombro, tagliati in due, e serviteli conditi con l’olio alle fave.

Gli sgombri sono ricchissimi di omega 3, che li rende particolarmente indicati nelle diete cardioprotettive. La cottura al vapore esalta al massimole loro prerogative che qui si sposano a quelle delle fave, ricche di fibra e proteine vegetali. Dato l’apporto calorico signifi cativo di questo piatto, lo si potrebbe far precedereda un leggero minestrone di verdura.

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domenica 7 maggio 2017

Split

Split: la recensione del thriller di M. Night Shyamalan


Casey (Anya Taylor-Joy), Clare e Marcia, all'uscita da una festa, vengono rapite da un misterioso inviduo (James McAvoy). La loro situazione è peggiore del previsto: l'uomo soffre di disturbo di personalità multipla, anzi è un caso da manuale, studiato dalla dottoressa Fletcher (Betty Buckley), perché dentro di lui convivono oltre venti personalità differenti. Sarà possibile salvarsi facendo appello ad almeno una di esse?
Dopo lo humor nerissimo low budget dell'horror The Visit, M. Night Shyamalan aggiunge con Split un altro tassello alla sua resurrezione presso pubblico e critica, ancora una volta spalleggiato dalla filosofia pauperistica del producer Jason Blum: una troupe di quasi esordienti a basso costo serve l'autore di Il sesto senso e Unbreakable, sostenuto dall'unico elemento che possa ricordare un passato presso le major, cioè un attore mainstream come McAvoy.
Un McAvoy straordinario, peraltro, pronto ad accogliere la delirante sfida di un personaggio che fa sembrare Norman Bates una persona equilibrata. Come accade di consueto in un lungometraggio dell'autore, non tutto però risponde alle regole strette del genere: i confronti quasi materni tra l'uomo e la psichiatra non seguono l' (efficace) angoscia paranoica da thriller del resto del film, ma fanno venire a galla un'umanità tragicamente tenera che nei lavori di Shyamalan in realtà è sempre esistita. E che l'essenzialità di questa messa in scena sottolinea ancora meglio. Tramite le parole della dottoressa, Shyamalan sposa la tesi secondo cui la condizione mentale del protagonista sia in realtà un potenziale privilegio, l'occasione per andare oltre le nostre singole esistenze. Si tratta di un privilegio però mai scevro di violenza, rabbia e sofferenza, in cui il mondo intero sembra essere immerso: per questo Shyamalan non riesce mai davvero a condannare il suo "mostro". Anzi.
Shyamalan non ha paura di rischiare e farsi male, alla faccia dei Razzie Awards che lo hanno tartassato fino a pochi anni fa. Sa creare un'atmosfera con pochi tocchi, incuriosisce sempre e non vuole mai essere prevedibile. L'apice lo raggiunge con il suo consueto colpo di scena finale, che ovviamente non potremmo mai commettere il delitto di svelare. Possiamo però prendere la questione molto alla lontana, dicendo che le capacità manipolatorie di Shyamalan denotano un'intelligenza rara, che prima o poi anche i suoi detrattori dovranno ammettere: essere "ingannati" da lui è di rado un'umiliazione, quanto più spesso uno stimolo, un segno di una concreta volontà di condividere il proprio entusiasmo per le potenzialità narrative e formali del mezzo. Con una libertà che una major non approverebbe mai.

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