martedì 20 dicembre 2016

SCHOOL OF ROCK


Dewey Finn, musicista povero in canna, riceve il colpo di grazia quando viene cacciato dalla sua band poche settimane prima di un importante competizione tra gruppi rock emergenti. Per racimolare qualche soldo e pagare così l'affitto all'amico di una vita Ned, apprezzato insegnante supplente, decide di sostituirvisi quando riceve un'offerta di lavoro destinata proprio a quest'altro. Spacciatosi per professore ora Finn dovrà gestire una classe di quinta elementare di uno dei più prestigiosi istituti del Paese, senza alcuna conoscenza nelle diverse materie; avendo assistito per caso ad una lezione di musica all'interno della struttura, e notato il potenziale talento di alcuni suoi alunni, l'uomo decide di trasformare l'aula in una vera e propria sale prove, affidando ai più promettenti studenti un ruolo chiave nella nuova band che prende il nome di School of Rock, con l'intento di farla partecipare ad un prossimo contest musicale. Ma il rischio che la verità sulla sua reale identità venga a galla rischia di complicare ben presto le cose...

Fonte: cinema.everyeye.it

giovedì 8 dicembre 2016

Barbabietole e spinacini con pompelmo


Ingredienti

100 gr spinaci
q.b. sale
q.b. olio di oliva
1 dl panna acida
1 pompelmo rosa
1 pompelmo
2 barbabietola rossa

Procedimento

1 Pelate le barbabietole, tagliatele a fette piuttosto sottili e suddividetele in 4 piatti piani; pelate al vivo i due tipi di pompelmo, prelevate gli spicchi e raccoglietene in una ciotola il succo.

2 Disponete gli spicchi di pompelmo tra le fette di barbabietola, alternando i colori, e contornate il tutto con le foglie di spinacini.

3 Emulsionate con una forchetta il succo di pompelmo tenuto da parte con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, la panna acida e una presa di sale e condite l'insalata solo al momento di servire per evitare che si "cuocia" e perda la sua consistenza croccante.

Fonte: http://ricette.donnamoderna.com/



domenica 27 novembre 2016

Pizza Marinara


Ingredienti

q.b. olio di oliva
2 olive verdi
q.b. prezzemolo
50 gr tonno sott'olio in scatola
1 albume
1 uova
100 gr pasta per pane

Procedimento

Stendete 80-100 g di pasta da pane con il matterello, adagiatela in una teglia unta con un filo di olio e lasciatela riposare in luogo tiepido per mezz'ora. Nel frattempo rassodate un uovo, calcolando 10 minuti dal momento in cui inizia il bollore, scolatelo, passatelo sotto l'acqua fredda, sgusciatelo e tritate separatamente il tuorlo e l'albume. Distribuite sulla pizza 50 g di tonno sott'olio sgocciolato e sbriciolato e 2 olive verdi
snocciolate e tagliate a pezzetti. Irrorate con un filo d'olio e cuocete in forno già caldo a 220° per 20 minuti circa.Spolverizzate con il trito di uovo sodo e un po' di prezzemolo tritato e servite.

Fonte: http://ricette.donnamoderna.com/


martedì 15 novembre 2016

Dolce di riso con le mele


Ingredienti

750 gr riso
q.b. burro
q.b. cannella
.5 l latte intero
1 limone scorza
4 mela
q.b. sale
8 cucchiai zucchero

Procedimento

750 g di riso
mezzo litro di latte
8 cucchiai di zucchero
4 mele
una scorza di limone
una presa di cannella
burro
sale

COME SI PREPARA 
Mettete sul fuoco, in una casseruola, il latte, la scorza di limone, una presa di sale e 4 cucchiai di zucchero. Appena il liquido bollirà buttatevi il riso e cuocetelo a fiamma bassa per mezz'ora, in modo che assorba tutto il latte. Trasferitelo quindi in una pirofila imburrata e livellatelo. Sbucciate le mele, dividetele a metà e privatele del torsolo, poi mettetele in una casseruola con un bicchiere di acqua, lo zucchero rimasto e la cannella. Cuocete coperto per 10 minuti: le mele dovranno risultare morbide, senza disfarsi. Appena pronte disponetele a corona nella pirofila, sul riso. Fate addensare il liquido rimasto in casseruola e versatelo sulle mele. Aggiungete qualche fiocchetto di burro e cuocete in forno caldo a 200°.

Fonte: http://ricette.donnamoderna.com/


mercoledì 2 novembre 2016

Parola di Dio


Alle ragazze non dovrebbe essere concesso di partecipare alle lezioni di nuoto in bikini. Insegnare educazione sessuale a scuola è sbagliato. L'evoluzionismo è una teoria non provata e dovrebbe essere affiancata al creazionismo. Sono queste e altre le osservazioni che il giovane protagonista in piena crisi mistica, muove a chi gli sta intorno, citando a memoria i passi più cruenti della Bibbia e tentando di imporre anche ai suoi compagni di scuola la sua ortodossia estrema. L'unica voce che gli si contrappone è quella di Elena, giovane professoressa di biologia cresciuta alla scuola della scienza e del razionalismo. Ma come si può rispondere con la sola Ragione a chi nutre una Fede cieca?

DATA USCITA: 27 ottobre 2016
GENERE: Drammatico
ANNO: 2016
REGIA: Kirill Serebrennikov
ATTORI: Viktoriya Isakova, Yuliya Aug, Pyotr Skvortsov
SCENEGGIATURA: Kirill Serebrennikov
PRODUZIONE: Hype Film
DISTRIBUZIONE: I Wonder Pictures
PAESE: Russia
DURATA: 118 Min

Fonte:Clicca Qui

martedì 11 ottobre 2016

Cucina islandese: dieci piatti tipici



Pesce, patate e pecore: è attorno a questi tre elementi che ruota la cucina islandese. Sospesa tra piatti gustosi e semplici e ricette per stomaci forti. 

Sarà anche passata la sbornia calcistica degli Europei, ma non la voglia d’Islanda, di “geyser sound”, di vulcani, di chiome bionde, di barbe e corna vichinghe. L’Islanda, questo Paese di 300mila abitanti lontano da tutto e da tutti, dove la temperature d’inverno arrivano a -30°C e d’estate non superano mai i 20°C, e dove l’11% della superficie è coperto da ghiacciai. L’Islanda che, con le sue poche risorse a disposizione, è riuscita a creare una gastronomia molto particolare: in agricoltura non si va al di là di una modesta produzione di patate e di qualche serra, ma si sfruttano anche muschio e farina fossile; l’allevamento ovino è piuttosto diffuso, meno quello bovino. Ma è la pesca la principale fonte di approvvigionamento per la popolazione, grazie a mari tra i più pescosi al mondo e a una flotta modernissima, i cui spazi sono stati sempre difesi con le unghie e con i denti dal Governo di Reykjavik. Le principali prede dei pescatori islandesi sono il merluzzo, le aringhe e il mallotto, ma si trovano anche gamberi, aragoste, salmoni, halibut, pesce persico d’oceano, le balene (la caccia alle balene è stata riaperta nel 2015), l’eglefino e anche specie d’acqua dolce come trota e salmerino. Come sempre accade in questi casi, il giusto acquisito la fa da padrone: la “particolarità” di questi cibi non sarà quindi sempre gradita ai turisti, specie quelli avvezzi ai gusti più mediterranei. E tra poco scoprirete il perché, con i 10 più incredibili piatti della cucina islandese.

Piatti tipici d’Islanda: l’Hákarl
Nonostante una buona fetta della popolazione islandese le reputi un piatto ributtante, è lo stesso uno dei simboli culinari dell’isola. Di cosa si tratta? Di squalo elefante fermentato, lasciato marcire sottoterra per mesi fino a quando il veleno naturalmente presente nella carne sparisce, lasciando il posto a un forte sapore di ammoniaca e a un odore putrido. E così viene mangiato, senza alcuna cottura. Per farsi coraggio di solito viene accompagnato dall’acquavite islandese (brennivín), bevanda ottenuta da patate e cardi dal soprannome non proprio rassicurante: la “morte nera”. Memorabile l’assaggio di hàkarl compiuto da Gordon Ramsay e James May durante la trasmissione The F world, trasmesso in Italia da Rai 5: il primo non è riuscito a trattenersi dal vomitare. Il secondo, dopo un assaggio non troppo convinto, ha replicato con un laconico “lei mi delude, Ramsay”. Osservare la stessa reazione da parte di qualche temerario turista pare sia uno dei più genuini divertimenti degli islandesi.

Muschio
Il muschio islandese (cetraria islandica) viene raccolto in estate, di fa essiccare e si usa per fare una specie di tè, nel pane o in una zuppa con il latte. È nutriente e fa bene.

Porramatur
Se vi siete lasciati impressionare dall’hàkarl, aspettate di vedere cos’è il porramatur: un mix di pesce e carne d’agnello accompagnato da pane di segale e burro. Bizzarro ma non proibitivo, direte voi. Ma sentite quali sono i cibi che lo compongono: testicoli di montone (hrútspungur) tenuti a bagno nel siero di latte e poi pressati fino a formare una torta; marmellata gelatinosa di testa di pecora (occhi compresi!); e poi sanguinaccio di ovino, pesce essiccato, squalo putrefatto e testa di pecora bollita servita con rape e patate, i cui scarti sono raccolti in una specie di gelatina!

Lingua e fegato di merluzzo
La lingua di merluzzo è la parte gelatinosa che si trova nella bocca del pesce, da cucinare al gratin o saltata in padella. In Islanda però si preferisce bollita, così come il fegato dal quale si ricava il prezioso olio ricco di omega 3, utilizzato come integratore e antidepressivo nei lunghi e bui inverni.

Pulcinella di mare
Visto il contesto si capisce come un grazioso uccello artico come la pulcinella di mare di Vestmannaeyjar sia una vera e propria prelibatezza: di solito viene proposta bollita e accompagnata con una salsa al latte oppure affumicata.

Baccalà
Per fortuna, non tutti i cibi islandesi sono così disgustosi. Il baccalà dell’isola, ad esempio, è tra i migliori al mondo. Questo perché le lunghe migrazioni compiute dal lontano Mare di Barents per la riproduzione richiedono un corpo più grande e muscoli più sviluppati. Viene cucinato in genere in padella con il burro. Si tratta in realtà di una pietanza piuttosto recente, visto che il sale venne importato in maniera massiccia nell’isola solo a partire dal XIX secolo.

Fiskibollur
Il più goloso piatto islandese è probabilmente quello composto dai fiskibollur, polpettine a base di merluzzo, uova e patate.

Hardfiskur
Altro snack a base di pesce particolarmente sfizioso è l’Hardfiskur preparato con l‘eglefino (simile al merluzzo), messo in salamoia ed essiccato al vento e poi consumato crudo, dopo essere stato battuto con una mazza o appiattito con uno speciale martello. Il tradizionale eglefino essiccato viene principalmente consumato come snack assieme al burro.

Skyr
Si tratta di un formaggio fresco a base di latte vaccino acido, simile al nostro yogurt, e di origini antichissime, anche se fino al XIX secolo veniva utilizzato esclusivamente latte di ovino. Tradizionalmente era consumato come piatto unico. Oggi di norma viene insaporito con lo zucchero e consumato a colazione o come spuntino. Le qualità nutrizionali dello skyr sono eccezionali: possiede un alto contenuto proteico e non contiene grassi, e per questo viene utilizzato anche in numerosi dolci islandesi.

Plokkfiskur
Si tratta di halibut tagliato a cubetti mescolato con patate lesse, il tutto avvolto da una morbida salsina preparata con latte, farina, sale e pepe bianco. Scaldate il tutto a fuoco moderato per 5 minuti e aggiungete l’aglio tritato. Servite caldo.

Fonte: lacucinaitaliana.it


lunedì 3 ottobre 2016

Bulletproof Man


Trama

Estate 1976. 36 bombe esplodono nel cuore di Cleveland mentre infuria la guerra per il controllo del territorio tra il gangster irlandse Danny Greene (Ray Stevenson) e la mafia italiana. Cresciuto in un quartiere difficile e diventato un braccio della mafia locale, Greene ha smesso di prendere ordini per tentare la propria scalata al potere. Sopravvivendo agli attentati ed eliminando coloro che lo vogliono morto, Greene porterà al collasso dei sindacati mafiosi negli Stati Uniti.

Note


Tratto dal romanzo Kill the Irishman: The War that Crippled the Mafia dello scrittore Rick Porrello, ispirato a una storia vera.

Fonte:  filmtv.it