giovedì 16 febbraio 2017

T2: TRAINSPOTTING

T2: Trainspotting

Per parlare di un sequel atteso più di vent’anni, tanto è passato prima che il team abbia scelto di ritrovarsi nuovamente davanti la macchina da presa con gli stessi protagonisti di quel successo commerciale e culturale che fu nel 1996 Trainspotting, forse bisognerebbe partire dal rapporto che aveva il primo film con l'idea del tempo che scorre.

Nel primo Trainspotting i protagonisti si trovavano soprattutto alle prese con la fatidica domanda generazionale di come diventare grandi nella Edimburgo della working class, non avendo troppe possibilità e mezzi, e magari decidendo poi persino di eludere quel sogno di linearità che la società perbenista imponeva loro, quell’imperativo morale di mettere la testa a posto ad ogni costo, di cercarsi un lavoro e di fare soldi quanto basta per sopravvivere dignitosamente. Una premessa abbastanza chiara; tanto che in una pellicola che per stile, frammentarietà, livello di trasgressione assomigliava molto a un lungo viaggio psichedelico, questo orizzonte di senso riusciva a tracciare una qualche parabola per lo spettatore, un sentiero da seguire tra l’effetto psicotropo di una droga e un altro.

C’era un orizzonte in Trainspotting, per quanto nebuloso. Al contrario il secondo capitolo è da questo punto di vista meno cristallino e per questo più disperato, nero e forse persino un po’ più confuso. La premessa del film si esprime da subito ed è quella di un classico ritorno a casa. Mark Renton (Ewan McGregor) 20 anni dopo la sua partenza, torna in Scozia, ritrova gli amici Daniel "Spud" Murphy , Simon "Sick Boy" Williamson, e Francis "Franco" Begbie. 

Un ritorno può voler dire redenzione, ma non c'è troppa voglia di cambiamento nel gruppo di tossici-amici di Edimburgo, ritrovatosi dopo tanti anni. Non sono meno violenti e meno compulsivi i protagonisti di T2. All’eroina in alcuni casi hanno sostituito la cocaina o il viagra, ma non hanno perso per questo la voglia di tradirsi reciprocamente o di regolare i conti con una bella lotta tra pari, scazzottata o lancio di bicchieri che sia. Né tantomeno Danny Boyle ha smarrito la passione per mostrare il suo amore per i fluidi corporei esibiti in primo piano. 

Se c’è una cosa che il gruppo ha invece perso in questo capitolo, ed è evidente al punto da rendere palese un sentimento di malinconia assente in Trainspotting, e la possibilità di credere davvero in una vita diversa. Ora i suoi protagonisti sono stanchi, vecchi ed ex tossici ed è più flebile la speranza che la vita offra loro una seconda chance. E l’orizzonte più prossimo che riescono ad intravedere è proprio quello della morte.

T2 in questo senso non tradisce; non si addolcisce, ed è per questo molto più struggente del primo capitolo; forse a volte persino troppo disordinato. E dove c’era ribellione, adesso prevale un senso appiccicoso di sconfitta, un vagare su se stessi senza troppa forza. Perché T2 è un aggiornamento dei temi del primo film rapportato alla mezza età dei protagonisti, e di certo diverte, fa inorridire, produce humor nero, scorrettezza, voglia di trasgredire in dosi liberatorie, ma fa sentire anche tanta tristezza. Ed è proprio questo senso di 'tempus fugit' che il suo pubblico, ormai cresciuto, credo che non gli perdonerà affatto; forse perché fa male guardarsi allo specchio e sentirsi e vedersi invecchiati. 

Tuttavia il film non manca di difetti. Per esempio l'eccessiva lunghezza, la debolezza dell’unico personaggio femminile, una donna straniera Anjela Nedyalkova (Veronika) che con la sua estraneità, di nazionalità e di contesto, dovrebbe guardare al mondo degli ex tossici con uno sguardo diverso che però non riesce mai a compiersi definitivamente e l’assenza di un vero gancio ‘sociologico’ che metta in relazione i protagonisti insieme al loro contesto: cioè la Scozia del 2016/2017.

T2 resta comunque una dramedy da guardare senza pregiudizi. Perché è un tentativo in parte riuscito di aggiornare il film senza tradirne la sua essenza di mina impazzita, vagante, sempre pronta a colpire con il suo linguaggio visivo schizofrenico e psichedelico, ma non è racconto anacronistico e ostinato nel portare avanti ciò che il tempo, inteso come stagione reale e cinematografica, si è portato ormai definitivamente via.

Fonte: QUI

martedì 7 febbraio 2017

Rane e carciofi al lime e tamarindo

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30 min Livello: Medio Dosi per 4 persone

INGREDIENTI PREPARAZIONE
burro salato 40 gr
rane 16 -
carciofi 4 -
spicchi di aglio 2 -
un limone -
prezzemolo -
lime -
concentrato di tamarindo -
farina -
olio extravergine di oliva -
sale -
pepe -

Per la ricetta delle rane e carciofi al lime e tamarindo, lavate le rane, asciugatele bene, tamponandole con carta da cucina, e tagliate le cosce. Mondate i carciofi, eliminando le foglie più esterne; divideteli a metà e privateli della barba con l’aiuto di uno scavino, quindi tagliateli a fettine sottili e mettetele a bagno in acqua acidulata con il succo di un limone.

Tritate finemente un mazzetto di prezzemolo e, a parte, 2 spicchi di aglio. Infarinate le cosce di rana e rosolatele in una padella con 3 cucchiai di olio per 5’, con un pizzico di sale e una macinata di pepe; aggiungete quindi il burro salato, l’aglio tritato, mezzo cucchiaino di concentrato di tamarindo e il succo di mezzo lime, mescolate e togliete subito dal fuoco.

Adagiate le cosce di rana e le fettine di carciofo su un piatto di portata, guarnite con il prezzemolo tritato e servite.

Fonte: QUI

venerdì 27 gennaio 2017

Pasticcio di bruscitt con pere al vino

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1 ora 20 min Livello: Facile Dosi per 4 persone 

INGREDIENTI PREPARAZIONE
patate 500 gr
polpa di manzo macinata 400 gr
vino rosso 400 gr
una pera -
semi di finocchio -
aglio -
pangrattato -
grana grattugiato -
noce moscata -
burro -
sale -
pepe -

Per la ricetta del pasticcio di bruscitt con pere al vino, lessate le patate con la buccia in acqua bollente per circa 45’. Sbucciate la pera e tagliatela a pezzetti.  Rosolate la carne, con il burro e fate scaldare con il coperchio finché non comincia a fare acqua.

Preparate un sacchetto di garza con uno spicchio di aglio e i semi di finocchio. Aggiungetelo alla carne dopo 5-8’, quando questa sarà coperta di sughetto. Bagnate quindi con il vino rosso e proseguite la cottura per altri 20’ almeno aggiungendo la pera negli ultimi 5’ di cottura.

Sbucciate le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate; salatele, pepatele e profumatele con noce moscata e 40 g di burro. Mettete la carne sul fondo di una pirofila (ø 20 cm) o in 4 stampini o anelli monoporzione poggiati su carta da forno, poi copritela con uno strato di purè. Mescolate un cucchiaio di pangrattato con uno di grana e spolverizzate la superficie del pasticcio; cospargete con fiocchetti di burro e infornate a 180 °C per 18-20’, finché il pasticcio non sarà ben gratinato in superficie.

Fonte: QUI

venerdì 13 gennaio 2017

Alici farcite, insalata e arance

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45 min Livello: Medio Dosi per 8 persone

INGREDIENTI PREPARAZIONE
alici 600 gr
mandorle con la buccia 120 gr
pecorino 30 gr
foglie di salvia 10 -
arance 3 -
farina di riso -
misticanza -
olio extravergine di oliva -
sale -

Per la ricetta delle alici farcite, insalata e arance, lavate le alici, spinatele aprendole a libro. Irroratele con il succo di mezza arancia, poi tamponatele per asciugarle. Tritate le mandorle insieme alle foglie di salvia, mescolatele con il succo di mezza arancia, il pecorino, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Farcite le alici con il trito e richiudetele; infarinatele con farina di riso, mettetele su una teglia coperta con carta da forno e infornatele a 210 °C per circa 10’. Pelate a vivo due arance, privandole delle pellicine: lavorate sopra una ciotola, in modo da recuperare il succo che cola. Utilizzatene 2 cucchiai per emulsionare 8 cucchiai di olio, con un pizzico di sale. Condite la misticanza con gli spicchi di arancia e l’emulsione, e servitela con le alici.

Fonte: QUI


martedì 3 gennaio 2017

Bon bon di cheesecake


Dosi per circa 10 bon bon

 150 gr di philadelphia
 50 gr di zucchero a velo
 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
 100 ml di panna per dolci
 70 gr di biscotti tipo frollini
 frutta

PROCEDIMENTO

In una ciotola, montate il formaggio con zucchero e vaniglia.

A parte, montate la panna, quindi unite i due composti e amalgamate delicatamente, quindi riponete il composto in freezer per almeno 2 ore.

Tritate grossolanamente i biscotti (io li ho tritati troppo finemente).

Riprendete il composto dal freezer e create le palline con il cucchiaio da gelato, quidni rotolatele nei biscotti sbriciolati.

Rimettete i bon bon di cheesecake in freezer ancora per 1 ora circa, quindi lasciateli qualche minuto a temperatura ambiente e serviteli con frutta a piacere.

Fonte: misya.info

martedì 20 dicembre 2016

SCHOOL OF ROCK


Dewey Finn, musicista povero in canna, riceve il colpo di grazia quando viene cacciato dalla sua band poche settimane prima di un importante competizione tra gruppi rock emergenti. Per racimolare qualche soldo e pagare così l'affitto all'amico di una vita Ned, apprezzato insegnante supplente, decide di sostituirvisi quando riceve un'offerta di lavoro destinata proprio a quest'altro. Spacciatosi per professore ora Finn dovrà gestire una classe di quinta elementare di uno dei più prestigiosi istituti del Paese, senza alcuna conoscenza nelle diverse materie; avendo assistito per caso ad una lezione di musica all'interno della struttura, e notato il potenziale talento di alcuni suoi alunni, l'uomo decide di trasformare l'aula in una vera e propria sale prove, affidando ai più promettenti studenti un ruolo chiave nella nuova band che prende il nome di School of Rock, con l'intento di farla partecipare ad un prossimo contest musicale. Ma il rischio che la verità sulla sua reale identità venga a galla rischia di complicare ben presto le cose...

Fonte: cinema.everyeye.it

giovedì 8 dicembre 2016

Barbabietole e spinacini con pompelmo


Ingredienti

100 gr spinaci
q.b. sale
q.b. olio di oliva
1 dl panna acida
1 pompelmo rosa
1 pompelmo
2 barbabietola rossa

Procedimento

1 Pelate le barbabietole, tagliatele a fette piuttosto sottili e suddividetele in 4 piatti piani; pelate al vivo i due tipi di pompelmo, prelevate gli spicchi e raccoglietene in una ciotola il succo.

2 Disponete gli spicchi di pompelmo tra le fette di barbabietola, alternando i colori, e contornate il tutto con le foglie di spinacini.

3 Emulsionate con una forchetta il succo di pompelmo tenuto da parte con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, la panna acida e una presa di sale e condite l'insalata solo al momento di servire per evitare che si "cuocia" e perda la sua consistenza croccante.

Fonte: http://ricette.donnamoderna.com/